Inoltre vi ricordo come ogni settimana della bellissima idea del Corriere della Sera di mettere in vendita con il quotidiano un libro di successo a 7,90 €. Questa settimana è il turno di David Levithan con Ogni giorno e per saperne di più basta cliccare qui... Ma ora passiamo alla recensione!
"Sono morta, ma non riesco a smettere di vivere."
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TITOLO: E finalmente ti dirò addio
AUTORE: Lauren Oliver
CASA EDITRICE: Piemme
PREZZO: 11,00 €
PAGINE: 428
TRAMA: Samantha Kingston ha tutto quello che un'adolescente potrebbe desiderare: un ragazzo affascinante, tre amiche fantastiche, un'incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia dunque come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita.
Non sarà così. Quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina, infatti, avrà un incidente.
La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto, guarda il calendario e rimane sconvolta: è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l'incidente che la porterà alla morte. Ma riuscirà a uscire da quell'incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare...
Lauren Oliver avevo già avuto modo di conoscerla grazie alla trilogia di Delirium, che a me personalmente è piaciuta davvero tanto, nonostante continui a leggere pareri molto contrastanti. E finalmente ti dirò addio è il primo libro che la Oliver ha scritto e desideravo leggerlo da molto.
Parto dicendo che mi sembrava di essere nel film Mean Girls. Nella mensa della scuola i tavoli divisi per gradi di popolarità, superficialità da parte di molte ragazze, molte cose date per scontate. Inizialmente anche Samantha e le sue amiche non è che mi stessero simpatiche più di tanto. Però già dal secondo capitolo ho capito che sì, lo sfondo da Mean Girls c'era (anche se molto meno accentuato in seguito) e che le quattro amiche, Sam, Lindsay, Elody ed Ally, non sono così superficiali come fanno credere, soprattutto Samantha.
"Io sono una non-persona, un'ombra, un fantasma."
Il libro inizia e già nelle prime pagine quest'ultima muore. Stavano ritornando le quattro amiche da una festa e, persa di vista per un attimo la strada, si ritrovano due luci accecanti di un camion che si avvicinano sempre di più ad una velocità che dà il tempo a Sam di pensare, e sicuramente non a tutta la sua vita, come tende a precisare lei stessa.
Nessuno si aspetta niente da Sam, ormai è morta, ma qualcosa di strano accade. Infatti il giorno seguente lei si sveglia come se non fosse successo niente la sera prima. Questa cosa sconvolge la protagonista che cerca di capire se sia stato solo un brutto sogno, se sia uno scherzo o se qualcuno riesca a provare la stessa cosa sua. Ma tutti si comportano normalmente, come dovrebbe fare anche lei. Infatti ci prova a credere che sia stato solo un brutto sogno, che stia vivendo una semplice giornata piena di deja-vou.
Naturalmente, nonostante non ci abbia capito ancora molto, è lucida quel tanto per cercare di evitare l'incidente (vero o falso che sia) per la seconda volta.
Il giorno dopo però c'è un problema: crede di essersela scampata ma, guardando il calendario, vede che l'incubo ricomincia, infatti è lo stesso giorno di quello precedente e quello precedente ancora.
Come da logica cerca in tutti i modi di evitare l'incidente perché, diciamocelo, morire una volta è devastante, ma provare la stessa sensazione più volte non credo faccia piacere a nessuno. Però non è tutto così semplice: la sua non morte porta a delle gravi conseguenze ad altre persone a lei più o meno care. E qui si scopre la dolcezza di Sam, il suo mettere prima gli altri, la Sam che capisce l'importanza delle piccole cose, anche quelle più quotidiane.
"Forse quando muori il tempo ti si avvolge addosso, diventa una bolla in cui rimbalzi per l'eternità."
Ogni capitolo narra un giorno diverso che però riporta sempre la stessa data. Questa cosa potrebbe risultare noiosa; infatti in molti penserete che lo stesso giorno raccontato per due capitoli è noioso, figuriamoci per un libro intero! Ma non è assolutamente così. La Oliver è stata davvero brava a non cadere nella ripetizione, alternando gli atteggiamenti di Sam che ogni giorno sembrava una persona diversa: è passata da fregarsene delle regole e delle amicizie, a trattare queste come cose preziose. Ogni volta è come se quel giorno si azzerasse, è vero, però le sue emozioni crescono e mutano.
Poi per lo stile di scrittura niente da dire. Nonostante non avessi molto tempo per leggerlo, quelle poche volte che prendevo il libro in mano, le pagine mi scorrevano davvero molto velocemente.
Magari non è stato un libro perfetto, indimenticabile, ma non si può nemmeno non consigliarlo perché merita di essere letto.
E' davvero da leggere, vi assicuro che non ve ne pentirete!






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