mercoledì 30 settembre 2015

W...W...W...Wednesday #4

Buon mercoledì a tutti i lettori. Eccomi qui, come ogni settimana, a proporre la rubrica ideata da Should Be Reading che riassume i libri letti, quelli in lettura e quelli in libreria che mi chiamano per essere letti.
Non perdiamo tempo e iniziamo!






1. WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
    COSA STAI LEGGENDO AL MOMENTO? 




Sì, finalmente l'ho iniziato dopo svariate cose che non me lo permettevano. Sono ancora ai primi capitoli quindi non posso dire granché, ma sono sicura che Cassandra Clare non mi deluderà affatto e mi farà emozionare come finora ha fatto. Se fosse per me, lo divorerei in due giorni, ma è settembre (praticamente la fine) e il tempo è quello che è, quindi sicuramente leggerò meno libri nell'arco di una settimana e questa cosa mi... affligge, essendo una bibliofila. Aah, vorrei un'altra vita solo per leggere tutti libri che vorrei!



2. WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
     COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?



Che tu sia per me il coltello è uno di quei libri che non sai se ti è piaciuto o meno. Letta l'ultima frase fissi il vuoto e pensi "Non può essere finito così" e invece sì, giri pagina e c'è l'indice che annuncia la fine del romanzo. Ho fatto la recensione (confusa) di questo libro, clicca qui.
Ma le stelle quante sono è un libro davvero corto ma che contiene molte emozioni. Ho letto tutti i libri della Carcasi e questo credo che sia il mio libro preferito scritto da lei. In questo libro in particolare usa un linguaggio un po' diverso dagli altri libri, più adolescenziale; forse è per questo che mi è piaciuto di più rispetto agli altri. In realtà non vorrei dirvi molto perché ho in programma di dedicare una piccola recensione a questo libro che, nonostante fosse una rilettura, mi è piaciuto come la prima volta. Posso solo dirvi che ne vale la pena.



3. WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
    COSA PENSI DI LEGGERE IN SEGUITO?



Naturalmente seguirò con la saga di Shadowhunters e leggerò Città degli angeli caduti. Poi, però, vorrei staccare (forse per un libro o due) dalla saga, giusto per non focalizzarmi troppo su una sola saga, e quindi genere. In questo modo riuscirò a realizzare che mi manca poco tempo alla fine di Shadowhunters e dilungherò, in qualche modo, l'esistenza dei personaggi a cui mi sono affezionata partcolarmente (anche se, una volta finita la saga, li porterò davvero nel cuore).




Anche questo mercoledì sta finendo, ma voi siete ancora in tempo per rispondere alle domande di questa rubrica. Buona serata a tutti, io vado a leggere!
 

sabato 26 settembre 2015

Recensione: Che tu sia per me il coltello

Hooola! Come va questo sabato sera? Io oggi sono qui con una recensione di un libro finito giusto stamattina. Come avrete visto dal titolo il libro in questione è Che tu sia per me il coltello di David Grossman. Questa recensione è stata difficile da scrivere perché, a distanza di ore, ancora capisco quali sensazioni precise mi abbia fatto provare e se mi sia piaciuto o meno. E' un libro... particolare? Non saprei definirlo in realtà. Vi lascio alla recensione (anche se un po' confusa) di questo libro.


 "Muoio dalla voglia che avvenga un miracolo e che tu mi compaia davanti per caso, in strada."




TITOLO: Che tu sia per me il coltello
AUTORE: David Grossman
CASA EDITRICE: Oscar Mondadori
PREZZO: 10,00
PAGINE: 330
TRAMA: In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare ad alcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazone nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, gli chiedono con imperiosa delicatezza una svolta nella sua vita interiore. Il risultato è un romanzo avvolgente e "impudico" che ci mostra quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.



David Grossman inizia il libro attraverso il punto di vista di Yair, un uomo che nota una donna, Myriam, che lo affascina e incuriosisce da un suo semplice gesto che non è solito notare nessuno. Ma quel giorno c'è Yair lì, che la osserva e non smette di pensare a quanto sia bella, fino al punto che decide di scriverle. Sì, le scrive e le lascia il suo indirizzo nel caso le venisse voglia di rispondere a quella lettera. Yair non si aspetta una risposta ma, nel profondo, spera di vedere nella casella delle lettere una busta da parte della donna. E così accade. Lei gli scrive, però non possiamo sapere con esatezza le parole che gli rivolge; se risulta schiva, dolce o curiosa. Sì, perché per gran parte del libro possiamo leggere solo le lettere mandate da Yair e immaginare le risposte di Myriam, senza inizialmente conoscerla davvero. Le lettere che le manda parlano delle sue pesanti giornate, di sua moglie, il cui rapporto possono capirlo solo loro due, suo figlio e sull'interesse che prova.

"Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo ne rimanga fuori, che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno."

Quasi metà libro (sempre dal punto di vista di Yair) mi è risultato "pesante", difficile da continuare; infatti non ci sono tutti questi avvenimenti che portano avanti il libro o che gli danno una svolta drastica. A volte leggevo delle pagine e mi distraevo, non capendo più a che punto della storia mi trovassi. Infatti solo per leggere questa parte mi ci sono voluti due giorni tra compiti, allenamenti e il libro che non mi attirava più di tanto; infatti sono certa che, leggendo un altro libro, (da quattro margherite magari?), avrei trovato sicuramente più tempo per leggere.

 "Tra me e lei c'è un legame che non posso descrivere a parole."

La seconda parte invece mi ha fatto sentire nella storia e finalmente ho potuto conoscere direttamente questa donna di cui Yair fantasticava tanto, Myriam. Anche Myriam ha una famiglia ma riesce a ritagliare sempre un po' di tempo per quell'uomo che le fa complimenti e con cui puo' parlare tranquillamente di tutto, dalle emozioni che provano agli episodi mai raccontati a nessun altro. Questa parte del libro l'ho trovata molto più interessante e più scorrevole rispetto all'altra. Non ho mai pensato di abbandonare il libro nonostante risultasse a tratti noioso, e sono felice di non averlo fatto perché, nonostante tutto, è stato davvero un piacere leggere questo libro. E' stato un piacere assistere ad un "colpo di scena" che si poteva tranquillamente immaginare e ad uno che non avrei mai immaginato, più che il fatto in sé è stato il modo in cui è successo. Okay, so che non capirete molto da questa frase voi che non avete ancora letto il libro; scusatemi ma come sempre vorrei evitare spoiler perché so quanto diano fastidio ai lettori. Del finale non so che dire, apro la bocca e vorrei dire qualcosa ma non so che dire per descriverla, così rimango con la bocca aperta senza fiatare.
Comunque, per finire, dico che questa recensione è incasinata solo un quarto rispetto a quello che ho in testa. Io penso che sia uno di quei libri che o comprendi nel profondo oppure non ti piace più di tanto. Ho sempre sentito pareri contrastanti, infatti, su questo libro e credo di far parte del secondo gruppo. Questo non significa che non mi sia piaciuto, anzi. Però sarà per l'eccessivo punto di vista di Yair, saranno le lettere troppo cariche, non l'ho saputo apprezzare del tutto.







E tu hai letto questo libro? Sei riuscito a leggere fra le righe o ti ha fatto provare le mie stesse sensazioni? Fammi sapere che sono curiosa!

mercoledì 23 settembre 2015

W...W...W...Wednesday #3

Ciao ciao ciaaao! Sono riuscita a ritagliarmi un pezzetto di giornata per questo post. Aaah, ultimamente non ho nemmeno il tempo di leggere perché la scuola e gli allenamenti di pallavolo mi occupano tutta la giornata; e pensare che a scuola ci sono solo da una settimana...
Lasciando stare le mie noiose giornate, veniamo a noi! Oggi è mercoledì perciò mi ritrovo qui a fare il riassunto delle letture della settimana.
Come ho già detto ho avuto pochissimo tempo per leggere, io che lo riesco sempre a trovare in un modo o nell'altro, quindi mi vergogno di questa settimana non produttiva.





1. WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
    COSA STAI LEGGENDO AL MOMENTO?



Che tu sia per me il coltello per ora non mi sembra una lettura memorabile; non mi ha ancora preso del tutto perché è strutturata in una maniera particolare. Vi dirò tutto nella recensione che farò a breve perché voglio andare avanti con la lettura e vedere se scocca quella scintilla.




2. WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
    COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE? 



Ho appena finito di leggere il secondo libro della saga di Shadowhunters. Non so che dire oltre al fatto che è pieno di colpi di scena, ti tiene col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina, senza perdere un colpo e mi ha davvero appassionato. Altro non posso dire perché sarebbe spoiler dato che non è il primo libro.



3. WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
    COSA PENSI DI LEGGERE IN SEGUITO?



Non uccidetemi, so che ve lo avevo proposto già la settimana scorsa ma purtroppo non sono riuscita a passare in libreria a comprarlo sempre per mancanza di tempo, e spero che questa volta, entro il fine settimana, io riesca a passarci e finalmente continuare la splendida e avvincente saga di Shadowhunters.




Scusate per questo appuntamento con W...W...W...Wednesday molto spiccio ma purtroppo ho letto solo un libro. Spero davvero di rifarmi la prossima settimana, intanto voi ditemi le vostre letture di questa settimana che sono curiosa e ho voglia di aggiungere altri libri alla mia (infinita) Wishlist. Un bacio e buona serata a tutti! 

domenica 20 settembre 2015

Anteprima: Qualcosa di molto speciale

Buona sera gente! È domenica sera e domani ricomincia la settimana. Datemi le forze, vi prego. Intanto ho deciso di finire questa settimana in bellezza con un'anteprima davvero romantica e fatta apposta per me. Sto parlando di Qualcosa di molto speciale, che è un libro che mi aveva rapita inizialmente dalla copertina che sprigiona una storia d'amore di cui non si legge tutti i giorni; ma ora vi lascio tutte le informazioni qui sotto.





TITOLO: Qualcosa di molto speciale
AUTORE: Sandy Hall
CASA EDITRICE: Newton Compton
PREZZO: 9,90 €
PAGINE: 288
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 ottobre
TRAMA: L'insegnante di scrittura creativa, il ragazzo delle consegne, il barista di Starbucks, il migliore amico di lui, la compagna di stanza di lei, lo scoiattolo nel parco. Che cosa hanno in comune? A prima vista nulla, ma in effetti molto: sono, infatti, tutti convinti che Gabe e Lea dovrebbero stare insieme. Lea e Gabe sono nella stessa classe di scrittura creativa. Amano lo stesso tipo di cultura pop, lo stesso cibo cinese, e frequentano gli stessi posti. Purtroppo Lea è riservata, Gabe è un tipo problematico, e nonostante la cotta reciproca, le cose si sbloccano. Ma sta succedendo qualcosa tra loro, e tutti possono vederlo. La loro insegnante di scrittura creativa spinge perché escano insieme. I baristi di Starbucks li guardano come si guarda uno show in tv. L'autista dell'autobus che entrambi prendono parla di loro alla moglie. La cameriera prepara per loro due posti uno accanto all'altro per la cena. Anche lo scoiattolo che vive nel verde del college crede nel loro rapporto. Sicuramente Gabe e Lea capiranno di essere destinati a stare insieme...





Grazie, grazie, grazie alla Newton Compton che ha mantenuto la fantastica cover, me ne sono innamorata! Anche la trama è davvero bella. Gabe e Lea mi ricordano una cosa che ho letto tempo fa: "Skinny Love= when two people love each other but are too shy to admit it but they still show it".
Spero davvero di leggere una bellissima storia romantica capace di farsi ricordare a distanza di tempo e capace di far credere che un amore del genere possa esistere anche nella vita reale. Fatemi sapere se lo comprerete e se lo aspettate con ansia come me!

mercoledì 16 settembre 2015

W...W...W...Wednesday #2

Buona sera! Oggi è mercoledì e questo significa che è arrivato il momento del secondo post della rubrica W...W...W...Wednesday ideato da Should Be Reading che riassume i libri letti, quelli in lettura e quelli in libreria che aspettano solo di essere letti.
Quuuuindi, cominciamo!






1. WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
   COSA STAI LEGGENDO AL MOMENTO?




Città di cenere è il continuo di Città di ossa, come molti sapranno. Ho detto che mi piacciono tantissimo i fantasy e verrebbe a tutti da chiedersi come mai io non abbia letto questa saga fantasy di cui tutti parlano. Non lo so, giuro. Cioè, io avevo letto il primo e avevo anche iniziato il secondo un tantino di tempo fa, solo che l'ho abbandonato e il problema è che non mi ricordo il motivo. Comunque ho cambiato opinione: questa saga mi sta appassionando davvero molto e non vedo l'ora di leggere gli altri libri (anche se nello stesso tempo vorrei che non finissero mai).




2. WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
    COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?






Di Città di carta non vi dirò praticamente niente perché ho fatto la recensione (clicca qui). Quello che non ci siamo detti di Marc Levy è un romanzo da cui mi aspettavo abbastanza e, leggendo la prima parte ne sono rimasta davvero delusa; però poi, andando avanti, mi sono dovuta ricredere perché la seconda parte l'ho trovata più emozionante e coinvolgente. Sofia si veste sempre di nero. Che dire, non sapevo cosa aspettarmi, ecco. Mi sono trovata davanti diversi episodi divisi in capitoli che messi così non avevano senso, ma che solo finendo il libro ne hanno acquistato. Però Paolo Cognetti non è riuscito a lasciarmi nulla. Infine abbiamo Città di ossa che, come ho detto sopra, avevo già letto ma, siccome sono una persona dalla memoria corta, ho dovuto (e voluto) rileggere il primo libro per poi continuare con la saga. Credo che a breve farò una recensione perché merita davvero!


 3. WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
    COSA PENSI DI LEGGERE IN SEGUITO?

 


Sicuramente continuerò con la saga di Shadowhunters e non aggiungo altro!





Avete già letto questi libri o vorreste leggerli? Fatemi sapere che sono curiosa!

martedì 15 settembre 2015

Recensione: Città di carta

Eccomi di nuovo qui con voi cari lettori! Non sono morta, ma in cambio sono morti il mio computer e il cellulare (che bello, eh?); così li ho portati ad aggiustare e per ora ho solo un cellulare in mano con cui scrivere e pubblicare qui sul blog. Siccome la sfiga mi perseguita, non mi si sono salvati gli appunti sulla recensione che avevo fatto, perciò ho dovuto fare tutto daccapo. Ma ora sono qui, a parlarvi di un libro che è stata una rilettura in vista del film. Sto parlando di Città di carta di John Green. Bhè, dovete sapere che non ho visto il film (sono un disastro, lo so) ma posso giurare che non è colpa mia! Ho ricominciato gli allenamenti di pallavolo e quindi non ho avuto tempo.
Credo di aver parlato troppo, scusatemi ma questo periodo è stato "movimentato".
Vi lascio alla recensione, buona lettura!



"E avrei voluto dirle che per me il vero piacere non era pianificare, fare o andarmene, 
il vero piacere per me era stato vedere i nostri fili intrecciarsi, separarsi e ora riannodarsi di nuovo."




TITOLO: Città di carta
AUTORE: John Green
CASA EDITRICE: Rizzoli
PREZZO: 14,00 €
PAGINE: 391
TRAMA: Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla viglia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.



Eccomi qui con una recensione di una rilettura, ossia Città di carta. La prima volta che ho letto questo libro di John Green mi era piaciuto ma non mi aveva catturato del tutto; non mi convinceva. Ora che ho avuto il piacere di rileggerlo sono riuscita ad apprezzare a pieno la magnificenza di questo libro. Sono dell'idea che quando si rilegge un libro, la seconda volta si riesce a leggere fra le righe conoscendo già l'andamento della storia. È un libro che mi ha fatto emozionare e non poco. Mi sentivo parte delle indagini di Quentin e volevo con tutta me stessa aggiungermi a Q e agli amici nel viaggio on the road per cercare Margo. Ma partiamo dall'inizio.
Il libro inizia con Quentin Jacobsen e Margo Roth Spiegelman bambini che ritrovano un cadavere ad un parchetto vicino casa loro; infatti Quentin e Margo sono vicini di casa fin da quando sono piccoli e Q definisce la bambina un miracolo. Arrivato al liceo pensa la stessa cosa di quella bambina ormai cresciuta che non lo degna di un saluto, che ha un ragazzo, che è circondata di amici, veri o falsi che siano, e che non ha più parlato con Quentin dal giorno in cui hanno trovato quell'uomo morto.
Una sera, dopo una giornata monotona come le altre, Quentin vede entrare dalla finestra di camera sua Margo, che di giornate monotone non ne ha mai avute. Gli chiede di essere complice delle sue vendette che attuerà quella notte stessa. Ma più che una richiesta, è un ordine. Margo, infatti, vuole vendicarsi di persone che l'hanno solo presa in giro, a partire dal suo (ormai ex) ragazzo.
Dopo questa notte fatta di pesci, "M" scritte sui muri e risate, Q e Margo tornano a casa pochi minuti prima della sveglia.
Quentin è speranzoso dopo quella notte passata con Margo: sogna un cambiamento da parte di Margo nei suoi confronti.
Ma Margo non gli può dimostrare niente dato che sparisce.

“Ognuno all’inizio è una nave inaffondabile. Poi ci succedono alcune cose. E lo scafo comincia a creparsi. E quando si rompe non c'è niente da fare, la fine è inevitabile. Una volta che lo scafo va in pezzi, però, la luce entra. Ed esce.”


Ma non è questo che preoccupa le persone che la conoscono, come i genitori, gli amici o Quentin stesso; la cosa preoccupante è che Margo ci mette troppo a ritornare, a differenza delle altre volte. Quentin sembra accorgersi per primo che qualcosa non va, così cerca indizi in grado di portarlo da Margo. E da qui partono le indagini, aiutato dai suoi due amici, Radar, Ben e dalla migliore amica di Margo, Lacey. Il viaggio che fanno alla ricerca dell'amica ti far venir voglia, come ho detto prima, di raggiungerli nel Minivan, con 212 birre, una barretta mezza mangiata e un viaggio di migliaia di chilometri da concludere in una sola giornata ad ogni costo.  Ti viene voglia di ridere insieme a Radar, ragazzo afroamericano che indossa una maglietta con contenuti razzisti e che ha un numero infinito di Babbi natale di colore a casa, e Ben che fa pipì dentro le bottiglie ogni dieci chilometri.
Oltre a questo non vi rivelo altro perché è un viaggio che va assaporato, vissuto insieme ai personaggi del libro.
Il finale mi è piaciuto molto e mi ha fatto commuovere in certi punti.


"Da quassù non vedi la ruggine, la vernice scrostata, ma capisci che razza di posto è davvero. Vedi quanto è falso! Non è nemmeno di plastica, persino la plastica è più consistente. È una città di carta. Guardala Q: guarda quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili. Ho vissuto qui per 18 anni e non ho mai incontrato qualcuno che si preoccupasse delle cose che contano davvero.” 


Insomma, mi sono affezionata a Quentin, ragazzo equilibrato grazie ai genitori psicologi, abituato ad una vita monotona, che scopre di non conoscere come pensava Margo Roth Spiegelman, il suo miracolo. Lei mi ha ricordato molto Alaska, ragazza apparentemente egoista, viziata, egocentrica, ma che dentro è emotiva, enigmatica e uno spirito libero in cerca di un qualcosa che non sia di carta. Che mi viene da chiamarla Margorothspiegelman, tutto attaccato, come erano i suoi fili prima di considerare tutto di carta.
Aah, è sempre un piacere leggere i libri di John Green! In conclusione è un libro che non posso che consigliare.



 




Qualcuno ha letto il libro? Lo avete amato come l'ho amato io? Al più presto mi vedrò il film in streaming; se qualcuno l'ha visto mi faccia sapere se è bello quanto il libro!

martedì 8 settembre 2015

Recensione: Il mio ultimo bacio

Buonasera a tutti, lettori! Scusatemi se non ho postato niente ma il mio computer non so cos'abbia, insomma, internet non mi va. Perciò sto pubblicando questo post dal cellulare (e anche questo non mi funziona bene, evviva) sperando che esca una recensionie decente. Lasciando da parte i problemi tecnici devo annunciarvi che no, non ho visto città di carta come previsto perché mi hanno messo l'allenamento di pallavolo lunedì. Che vita impegnata (certo, certo).
Comuunque oggi sono qui per recensire un thriller che mi aveva già conquistato dalla magnifica copertina che ha e che ha proseguito a piacermi grazie alla trama molto carina, così l'ho comprato e l'ho letto. Per ora vi dico solo che non sono stati soldi buttati!


"Le nostre mani si toccano e tutti gli anni di ricordi belli e brutti scompaiono. Ora ci siamo solo noi: due esseri inseparabili."



TITOLO: Il mio ultimo bacio
AUTORE: Bethany Neal
CASA EDITRICE: Newton Compton
PREZZO: 9.90 €
PAGINE: 330
TRAMA: Cassidy Haines ricorda perfettamente il suo primo bacio. A darglielo era stato il suo grande amore, Ethan Keys, durante la prima estate del liceo. Invece il ricordo del suo ultimo bacio - alla festa per il suo diciassettesimo compleanno, la sera della sua morte - è molto confuso. Da quel momento Cassidy è rimasta sospesa tra il mondo dei vivi e l'aldilà, con il doloroso timore che la sua fine prematura non sia dovuta a un suicidio, come tutti credono, ma a un omicidio... Eppure non riesce a ricordare nulla della settimana precedente alla sua morte e per scoprire la verità su quella notte fatale dovrà analizzare il suo passato - con l'aiuto di Ethan, l'unico in grado di vederla anche da fantasma - e ripensare a tutte le scelte, giuste o sbagliate, che l'hanno portata a quell'ultimo, tristissimo bacio.


Non avrei mai pensato di leggere un thriller ma sono più che felice di aver letto questo thriller. Come ho già detto, sarà per la storia d'amore, sarà per la storia passata di Cassidy, la lettura è stata davvero piacevole e come piace a me. È davvero difficile fare una recensione su questo libro che ha saputo sorprendermi, a tratti imprecare contro i personaggi (inclusa la protagonista), e farmi sospettare di chiunque. Infatti la Neal è stata capace di farmi sospettare di tutti e di nessuno. Non credo sarà una recensione molto lunga perché è un puzzle che dovrete costruire da soli, come ho fatto io, e il risultato sarà davvero bello, ve lo garantisco.
Il libro si apre con il primo bacio fra Cassidy ed Ethan, ma questo momento magico viene interrotto dalla fine del ricordo e da quello che vede Cassidy: il suo corpo senza vita e grigiastro. Già, perché Cassidy è morta. Diciamo che è come se fosse incastrata fra il mondo dei vivi e quello dei morti. E inizialmente non riesce a capire nemmeno il motivo di questa vita ultraterrena, solo in seguito capirà di dover scoprire com'è morta. Infatti la Cassidy morta può camminare, parlare, eccetera, però nessuno la può vedere, ad eccezione di Ethan, e non riesce a ricordare gli ultimi giorni prima della sua morte. L'unica cosa che ricollega alla sua morte è una bacio, il suo ultimo bacio. È pronta a scoprire com'è andata in realtà la serata della sua festa, la serata della sua morte. Suicidio o omicidio? Si continuano a ripetere i poliziotti. Questi ultimi sospettano un suicidio, ma le persone che la conoscono fino in fondo sono convinte che sia stato un omicidio e sono intenzionate a scoprire l'artefice di tutto questo dolore, aiutando così, indirettamente, Cassidy ad arrivare alla soluzione e ad arrivare alla pace interiore, andando, una volta scoperto, nel mondo dei morti.

"Sono morta, ma per qualche inspiegabile fenomeno continuo a rimanere aggrappata al mondo dei "vivi", e ancora non sono riuscita a capire la ragione di tutto questo."

Il fatto che Ethan la possa vedere è una cosa molto dolce, come se fosse data una seconda possibilità a questa coppia che mi è piaciuta davvero molto.
In realtà ammetto che il personaggio di Cassidy mi è piaciuto solo dopo la sua morte, soprattutto con Ethan; infatti quando ci sono stati i capitoli al passato non ho fatto altro che odiarla, a lei, a Drew, a Mica, a Caleb e a Madison. Ethan è un altro personaggio che mi ha conquistato con la sua dolcezza, sempre presente per la ragazza e innamorato più che mai.

Cassidy: "Sono diventata una specie di fenomeno da baraccone?"
Ethan: "No. Sei bellissima."

Per non parlare di Aimée che è una delle amiche più sincere di cui io abbia mai letto, capace di farti piangere il cuore quando la vedi distrutta per la morte dell'amica d'infanzia. L'ultimo personaggio che mi sta a cuore è la sorellina di Cassidy. Mi ha fatto molta tenerezza il fatto che, dopo la morte della sorella, come da routine entra in camera sua per svegliarla, oppure quando salta la lezione di danza e va nel luogo dove è morta la sorella. Ha avuto pochi spazi durante il corso del libro, ma in quei piccoli spazi mi è piaciuta moltissimo.
Non credo vi dirò altro perché potrei rovinarvi il finale inaspettato che vi attende.
Vi dirò solo che è un libro pieno di colpi di scena e che, arrivata alla fine del capitolo, volevo subito leggerne un altro ed è andata avanti così finché non l'ho finito. Un libro che porta tutti i sospetti su una persona e, quando sei certa della soluzione, ti porta fuoripista, facendoti sospettare su un altro personaggio. Un libro scritto davvero bene che merita di essere letto!

COVER: Della cover originale non ho messo l'immagine semplicemente perché è uguale a quella italiana, cambia solo lo stile di scrittura del titolo. Non faccio altro che ripeterlo ma non posso trattenermi: amo questa cover!





Che ne pensate di questo libro? Vi ho incuriosito almeno un pochino?

mercoledì 2 settembre 2015

W...W...W...Wednesday #1

Hola! Come va? Io ancora riesco ad accettare il fatto che sia già Settembre.
Comunque, oggi posto per la prima volta W...W...W...Wednseday, rubrica ideata da Should Be Reading che riassume i libri finiti, quelli in lettura e quelli in libreria che aspettano solo di essere letti.







1. WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
    COSA STAI LEGGENDO AL MOMENTO?




Città di carta è una rilettura in vista del film (che andrò a vedere il prossimo lunedì e non sto nella pelle), giusto per rinfrescarmi la memoria su particolari che, a distanza di tempo, non avrei ricordato.




2. WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
    COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?




Chi si sarebbe mai aspettato che avrei letto un thriller? Io no di certo. E' un libro che mi è piaciuto molto; forse perché, essendo un'inguaribile romantica, in questo libro c'era anche una storia d'amore che mi ha fatto apprezzare e che mi ha alleggerito la lettura di questo libro. Farò presto una recensione!




3. WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
    COSA PENSI DI LEGGERE IN SEGUITO?




Credo proprio che leggerò Quello che non ci siamo detti di Marc Levy. Ho sentito parlare molto bene sia del libro che di Marc Levy e vorrei farmi anche io un'idea su quest'autore. Spero davvero di riuscire ad apprezzarlo!



E voi come rispondete a queste tre domande? Fatemi sapere con un commento che non mordo, giuro!